Giovanna Cutolo è una ragazza che ha già avuto una intensa vita di lavoro, durante la quale è passata dalla pubblicità al giornalismo.
Sette anni fa un incontro quasi fortuito l'ha portata verso quella che ritiene ormai la sua vocazione.
Nel 1998 ha piantato tutto ed è andata a Vicenza a frequentare un corso di disegno del gioiello. Ha studiato con passione e intensità la storia, la progettazione, la lavorazione dei gioielli. Poi è tornata e ha incominciato a lavorare duramente.
Dopo aver realizzato una montagna di disegni e numerosi prototipi, pensa di avere trovato la sua strada peculiare in un campo molto affollato e difficile.
Nel 2000 espone le sue prime creazioni.
Il gioiello ha dietro di sé una vicenda storica lunghissima e complessa, che l'ha visto passare da una manifestazione quasi esclusiva di potere e di ricchezza a ornamento puro, da oggetto artigianale a prodotto di serie. Ha voluto sviluppare un percorso tutto particolare finalizzato al recupero intelligente e non archeologico dell'artigianato e dei suoi pregi di lavorazione accurata di personalizzazione dell'oggetto.
Su questa idea si sono poi innestati due filoni di ricerca: il primo ha guardato al passato, al gioiello personalizzato con incisioni e smalti, il secondo filone invece si è lanciato in avanti in una ricerca di modernità, di linearità, di essenzialità.
Tutt'ora lavora, sperimenta, riflette e studia nel suo spazio in via Medici, in una casa di ringhiera con archi e colonne. Un ambiente sobrio, che conserva un fascino antico, dove i gioielli sono custoditi in cupole di vetro. Anche la vetrina è molto discreta, un gioco di trasparenze che lascia intravedere un unico monile sospeso.

